

...conoscenza...partecipazione...sostenibilità...equità...fattibilità...sicurezza...
Sono le parole
chiave che guideranno l’elaborazione dei nuovi strumenti di
Governo del Territorio al quale l’Amministrazione comunale si
appresta a lavorare a circa vent’anni dalla redazione del
precedente piano.
La pianificazione urbanistica opera in un contesto legislativo
nazionale e regionale ancora fluido: tuttavia il Piano, articolato in
Piano Strutturale, Piano Operativo e Regolamento Edilizio ed
Urbanistico, sarà preceduto da un DOCUMENTO
PROGRAMMATICO che delineerà il ruolo della
città, le strategie di sviluppo, e il relativo contesto
territoriale.
Tutto il processo di pianificazione sarà basato sulla
partecipazione: quindi l’ascolto delle istituzioni, dei
portatori d’interesse, delle categorie, delle associazioni e
dei singoli cittadini avrà un ruolo centrale, e
consentirà all’amministrazione di delineare in
maniera più efficace e diretta le linee guida della
trasformazione. Il nuovo documento si ispirerà dunque al
criterio dell’urbanistica partecipata, che si
affiancherà al principio, altrettanto importante, della
perequazione urbanistica, che consentirà
l’acquisizione di aree per la città pubblica senza
pesare sulle casse comunali e l’equo trattamento dei
proprietari degli immobili da trasformare assegnando identici diritti
ed evitando che, come nel passato, si premi qualcuno e si penalizzi
qualcun altro. Per questo obbiettivo sarà però
necessario che la regione si affretti ad approvare la nuova legge
urbanistica.