Luigi Paolucci uno scienziato dell'Ottocento tra realtà e libri gialli

Scrisse molti libri, e dai titoli già si deduce la sua vivacità intellettuale: i titoli spaziano dallo studio comparato delle lingue, ai fossili (i suoi studi sulle foglie fossili sono anche oggi attuali!), alle piante (il suo libro sulla flora delle Marche è ancora il più completo esistente), allo studio sul canto degli uccelli.
Il suo valore come scienziato è confermato anche dalle lettere che si scambiava con il celebre naturalista inglese Darwin.

 

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Luigi Paolucci nacque ad Ancona nel 1849, proprio nell'anno in cui la città scrisse una delle più belle pagine del Risorgimento resistendo all'esercito austriaco. Allora in città l'istruzione tecnico-scientifica era assicurata dal Regio Istituto Tecnico, che Paolucci frequentò prima come studente, poi come insegnante ed infine come preside. Presso questa scuola, dalla quale nacquero successivamente tutti gli istituti tecnici della città, Paolucci costituì il primo Museo Regionale di Storia Naturale (l'attuale Museo Naturalistico L. Paolucci), ricco di collezioni botaniche, zoologiche e paleontologiche, frutto di anni ed anni di studi e ricerche sul territorio, effettuate da solo o insieme ai suoi studenti.

Inoltre fornì la scuola di attrezzatissimi laboratori scientifici (i reperti superstiti sono conservati nel Museo Paolucci) nei quali effettuare esperimenti d'avanguardia. All'interno del cortile del suo Istituto creò la prima raccolta botanica della città, con agrumi, palme ed altre piante tropicali, tra le quali si può ancora ammirare una
pianta di banano.

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