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perché Villard ad ancona?
a cura del coordinamento comune di ancona

La scelta di localizzare ad Ancona la sesta edizione del seminario Villard si inserisce all'interno di una strategia sul territorio che intende promuovere la progettualità all'interno della città e il dialogo fra amministrazione, enti, università intorno al tema dei futuri assetti di significativi elementi urbani.

Ancona in questo senso presenta una tradizione discontinua, che ha visto nella seconda metà degli anni 80 la pubblicazione di concorsi di progettazione a livello nazionale, culminata con la partecipazione alla triennale dell'87 e in tempi più recenti, alla fine degli anni 90, la promozione di progetti per il waterfront urbano nell'ambito del porto storico. In questo arco di tempo si è assistito ad un notevole cambiamento del contesto disciplinare e gestionale del territorio; a partire dagli anni 90 è stata inaugurata la stagione dei piani strategici che hanno di fatto innovato profondamente il modo di fare urbanistica incentivando e finanziando progetti sulla città all'interno di una cornice di coerenze territoriali.

Ancona nel 99 partecipa al bando dei PRUSST (Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio) con un programma intitolato Città Porto e Territorio, che viene selezionato e finanziato dal Ministero dei Lavori Pubblici e da allora ha continuato a partecipare a programmi e ad intraprendere processi di tipo innovativo sul fronte del rapporto pubblico privato, del marketing territoriale, della competitività fra territori, della gestione di processi bottom-up di tipo partecipativo.

Temi che possono essere ritrovati tutti o in parte nell'ambito delle altre iniziative intraprese dall'amministrazione nel corso di questi ultimi cinque anni:

  • la redazione del Piano particolareggiato del Porto, il primo in Italia ad essere realizzato d'intesa con l'Autorità Portuale;
  • l'avvio del processo di Agenda 21 locale che ha prodotto un primo rapporto sullo stato dell'ambiente coordinato agli strumenti di pianificazione e che è proseguito attraverso i Forum cittadini fino alla redazione del Piano di Azione Locale;
  • la partecipazione al programma LIFE-Ambiente per la creazione di una rete che leghi gli elementi di valore naturalistico con quelli dell'identità e della memoria urbana;
  • la partecipazione ai Contratti di Quartiere CQ2 localizzati in un'area della prima periferia urbana caratterizzati da diffuso degrado infrastrutturale e sociale;
  • la redazione dei Programmi innovativi in ambito urbano localizzati in ambiti complessi dal punto di vista infrastrutturale ai margini di porti ed aree ferroviarie.

Tutti questi programmi insieme, pur con le loro differenze e specificità, definiscono una strategia unitaria di intervento sul territorio in cui Villard entra a pieno titolo, sia come operazione disciplinare, attraverso la promozione di studi e letture territoriali, sia come operazione progettuale su ambiti urbani specifici.
Tuttavia il sistema delle coerenze fin qui delineato si arricchisce di ulteriori elementi, la città infatti si appresta ad iniziare il processo di revisione del suo piano regolatore generale, in questa fase di programmazione preliminare dove devono essere sintetizzate le criticità, le opportunità, gli obiettivi e gli scenari di sviluppo del territorio, il seminario potrebbe contribuire ad approfondire la conoscenza di luoghi e temi sensibili che potrebbero costituire i futuri oggetti della trasformazione della città, dove gli studenti del seminario insieme all'apparato didattico costituito dai docenti delle diverse facoltà e dalle istituzioni coinvolte dovrebbero svolgere le proprie esercitazioni progettuali.

Coerentemente ai caratteri culturali didattici del seminario villard gli obiettivi specifici nell'ambito del contesto territoriale e amministrativo di Ancona sono:

  • una possibile mappatura dei luoghi della trasformazione in coerenza anche con quanto promosso dalla legge sulla riqualificazione urbana in corso di redazione da parte della Regione Marche
  • la raccolta dei materiali sulle singole aree oggetto delle esercitazioni, tali materiali potrebbero costituire le basi per la definizione di futuri bandi per la redazione di concorsi-progetti,
  • l'articolazione delle esercitazioni progettuali in scenari alternativi che potrebbero consentire all'amministrazione di scegliere i modelli di trasformazione più opportuni.