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(6) la zona sportiva di Passo Varano
(Carmine Luongo)
La zona sportiva di Passo Varano, oltre ad essere luogo
segnato dalla presenza dello stadio di calcio (Stadio del Conero), dal
palazzo dello sport (Pala Rossini) e del centro di smistamento delle
Poste s.p.a., risulta essere inoltre un importante nodo infrastrutturale
a sud della città per la presenza della linea ferroviaria adriatica e
dell'asse attrezzato nord-sud, asse che collega l'autostrada A14
(casello Ancona sud) con il centro città.
Nell'area è presente e funzionante una piccola stazione ferroviaria
(stazione di Varano), attualmente a servizio prevalente del traffico
pendolare passeggeri.
Contenuta tra due versanti collinari, l'area si trova tra due realtà
molto diverse ma fortemente caratterizzate e consolidate. Il versante a
ovest risulta completamente urbanizzato dalle successive espansioni che
la città ha avuto negli anni (quartiere Q1 e Q2). Altro è lo scenario a
sud dove la presenza del parco del monte Conero, che estende i suoi
confini di tutela su tutto il versante, ha favorito la salvaguardia del
paesaggio agricolo e delle case rurali.
La presenza di "grandi" strutture ricettive di massa, rendono l'area
facilmente soggetta al collasso, risultando attualmente poco flessibile
in funzione delle varie esigenze passando da situazioni congestionate e
caotiche, a momenti di vuoto e abbandono che in entrambi i casi generano
disagio.
L'are si è molto trasformata negli ultimi anni. Le pendici della collina
che la separa dal Q1 e dal Q2 sono state totalmente urbanizzate con case
a schiera, palazzine, villini. questo crea nell'area una tensione nuova
tra la vocazione monofunzinale di attraversamento e servizio agli
impianti sportivi che aveva precedentemente e la orienta verso una più
forte identità di "quartiere", con un ruolo diverso anche per il piccolo
insiediamento storico sopravissuto. Gli scenari per il futuro sono
essenzialmente due. Uno, minimale, prevede la semplice integrazione di
una linea di metropolitana leggera alla ferrovia esistente. questo
migliorerebbe da un lato il rapporto tra il quartiere e il centro della
città e dall'altro renderebbe molto più accessibili gli impianti
sportivi. L'altro, più ambizioso e remoto, prevede la collocazione in
quest'area della nuova stazione ferroviaria RFI, nel caso di un
declassamento locale della stazione urbana. In entrambi i casi il
progetto deve lavorare a una scala complessa, risolvendo da un lato i
problemi del quartiere e affrontando dall'altro la sovrapposizione
stridente che c'è nel quartiere tra elmenti domestici e grandi
infrastrutture per il movimento lo sport e lo svago. |