comune di ancona
area urbanistica

villard6 - i luoghi del progetto : la zona sportiva di Passo Varano


     quadro d'unione  

Home
porto storico
porto area ZIPA
ex umberto I
vallemiano
piazza d'armi
passo varano
baraccola ovest
montesicuro

info & mail:
ILARIA NICOLORO
+39.071.222.4092

 



 



(6)  la zona sportiva di Passo Varano (Carmine Luongo)

La zona sportiva di Passo Varano, oltre ad essere luogo segnato dalla presenza dello stadio di calcio (Stadio del Conero), dal palazzo dello sport (Pala Rossini) e del centro di smistamento delle Poste s.p.a., risulta essere inoltre un importante nodo infrastrutturale a sud della città per la presenza della linea ferroviaria adriatica e dell'asse attrezzato nord-sud, asse che collega l'autostrada A14 (casello Ancona sud) con il centro città.
Nell'area è presente e funzionante una piccola stazione ferroviaria (stazione di Varano), attualmente a servizio prevalente del traffico pendolare passeggeri.
Contenuta tra due versanti collinari, l'area si trova tra due realtà molto diverse ma fortemente caratterizzate e consolidate. Il versante a ovest risulta completamente urbanizzato dalle successive espansioni che la città ha avuto negli anni (quartiere Q1 e Q2). Altro è lo scenario a sud dove la presenza del parco del monte Conero, che estende i suoi confini di tutela su tutto il versante, ha favorito la salvaguardia del paesaggio agricolo e delle case rurali.
La presenza di "grandi" strutture ricettive di massa, rendono l'area facilmente soggetta al collasso, risultando attualmente poco flessibile in funzione delle varie esigenze passando da situazioni congestionate e caotiche, a momenti di vuoto e abbandono che in entrambi i casi generano disagio.
L'are si è molto trasformata negli ultimi anni. Le pendici della collina che la separa dal Q1 e dal Q2 sono state totalmente urbanizzate con case a schiera, palazzine, villini. questo crea nell'area una tensione nuova tra la vocazione monofunzinale di attraversamento e servizio agli impianti sportivi che aveva precedentemente e la orienta verso una più forte identità di "quartiere", con un ruolo diverso anche per il piccolo insiediamento storico sopravissuto. Gli scenari per il futuro sono essenzialmente due. Uno, minimale, prevede la semplice integrazione di una linea di metropolitana leggera alla ferrovia esistente. questo migliorerebbe da un lato il rapporto tra il quartiere e il centro della città e dall'altro renderebbe molto più accessibili gli impianti sportivi. L'altro, più ambizioso e remoto, prevede la collocazione in quest'area della nuova stazione ferroviaria RFI, nel caso di un declassamento locale della stazione urbana. In entrambi i casi il progetto deve lavorare a una scala complessa, risolvendo da un lato i problemi del quartiere e affrontando dall'altro la sovrapposizione stridente che c'è nel quartiere tra elmenti domestici e grandi infrastrutture per il movimento lo sport e lo svago.